Tablet e cervicale: donne e giovani più a rischio!

text neck da cellulare

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Quante ore trascorriamo mediamente alla settimana davanti a computer, smartphone o tablet?
Indipendentemente dal lavoro che svolgiamo, siamo esposti ad un uso poco consapevole di telefoni e tablet che provocano spesso dolori alla cervicale.
Che sia per svago o per lavoro, passiamo serenamente molte ore alla settimana in compagnia di qualche device.
Dati riportati dallo studio 
Digital 2019 Global mostrano che in media, ciascuno di noi, ogni giorno, trascorre 6 ore e 4 minuti connesso alla rete, di cui 2:15 ore in compagnia di dispositivi mobile.
Smartphone e tablet sembrano ormai un’estensione naturale del nostro corpo ma rischiano di provocare parecchi danni alla nostra salute.

Collo a tablet…cervicale infiammata
Fra i danni alla salute più diffusi, ne esiste uno che colpisce in particolare il collo: giovani, donne e anziani ne sono particolarmente esposti.
Quando inviamo un messaggio vocale, chattiamo, leggiamo news sul cellulare assumiamo una posizione in cui la testa è perennemente chinata in avanti e in basso, in direzione di smartphone o tablet.
In questa posizione si stima che il collo subisca uno stress pari ad un peso di circa 20 Kg che grava al centro del tratto cervicale.
Pensiamo a quanto tempo passiamo ogni giorno in questa posizione e facciamo le opportune considerazioni del caso.
Assumere a lungo questa posizione può sviluppare quella che i ricercatori hanno definito “Sindrome Text Neck”: il collo si irrigidisce non appena lo chiniamo, compaiono lievi tremolii alla testa e un dolore sottile e costante ci accompagna per tutta la giornata.
Il rischio, a lungo termine, è una deformazione della curva naturale del collo che si può estendere a tutta la schiena, pericolo a cui sono esposti soprattutto i giovani, il cui apparato scheletrico-muscolare è ancora in fase di sviluppo.
Anche il sonno ne risente perché disturbato dal frequente intorpidimento agli arti superiori.

Donne e giovani più a rischio, perché?
L’incidenza di questi disturbi è curiosamente più alta fra le donne e i giovani.
La ragione è da ricondurre al fatto che avere braccia più corte e spalle più strette costringe ad assumere, durante l’uso dei dispositivi, posizioni più estreme e quindi a volte più stressanti da punto di vista muscolo scheletrico. E sono proprio queste, più ancora delle ore passate di fronte allo schermo, a provocare i fastidi più evidenti.

È possibile evitare queste spiacevoli conseguenze o almeno diminuirne il rischio?
La prima cosa da fare è ridurre il tempo di utilizzo dei cellulari: se si sfruttano i sistemi di comando vocale si interagisce meno con il telefonino.
La seconda cosa è quella di evitare di utilizzare il telefonino in piedi, con il collo inclinato e le mani all’altezza del petto, meglio scegliere di chattare stando seduti, con il cellulare posto circa all’altezza del viso.
La terza è quella di riequilibrare le conseguenze nocive del Text-Neck con alcuni semplici esercizi di stretching che allungano e sciolgono i muscoli del collo, quelli della schiena e quelli posteriori delle gambe.
In questo modo si allunga tutta la catena muscolare posteriore che corre dalla testa ai talloni.

Ora è possibile eseguire questi ed altri esercizi con ParcAGILE: un attrezzo fisioterapico completo e compatto, corredato di video esercizi chiari e semplici per eseguire in autonomia e a casa tua, moltissimi movimenti per il benessere di collo, schiena, spalle e polsi.

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Il tasso medio, nel biennio 2015 – 2016, di segnalazioni è di 31,8 su 100.000 abitanti, meno rispetto al 2013 – 2014 ma rimane costante la percentuale di segnalazioni a carico di lavoratrici (26%).
Se poi analizziamo le segnalazioni in riferimento all’età, tra le donne con età compresa tra i 30 e 59 anni, corrispondono al 76%, mentre tra gli uomini si attestano al 64%.