Smart Working consigli utili per il lavoro da remoto

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Se lavori al computer, in smart working, sarai consapevole di tutti i tuoi privilegi: trascorri la maggior parte del tuo tempo su una sedia super ergonomica, ti prendi tutte le pause che ti servono, lavori in ambienti puliti e confortevoli, con una temperatura perfetta, con un grado di umidità ideale e magari anche con le luci schermate. Non è vero?

Forse non è esattamente ciò che pensi, ma è una convinzione diffusa sia fra i tuoi colleghi sia in chi svolge attività differenti.

Quando spiego i rischi ergonomici a cui è esposto chi lavora davanti ad un computer, mi sento come una cantastorie, un’intrattenitrice ambulante che gira per le aziende recitando e cantando qualcosa che si “deve dire”, perché c’è una normativa che lo impone, ma che non cattura, non attrae perché distante dalla percezione che i lavoratori stessi hanno dei rischi per la loro salute.

Del resto, anche la sorveglianza sanitaria sembra essere d’accordo.

Se sei un lavoratore under 50 che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminale per venti ore settimanali e se non hai particolari problemi visivi, osteoarticolari o di affaticamento mentale, hai diritto ad una visita con il medico competente ogni cinque anni, nel migliore dei casi.

Nel peggiore, ma anche più diffuso, dei casi si riscontra una tutela assente o inefficace per larga parte di questa popolazione lavorativa.

Ci è servito il lockdown per far emergere il problema: smart working, lavorare con computer, tablet e cellulari da casa scatena disturbi muscolo scheletrici nuovi o latenti.

Ma quali sono le cause principali di questi disturbi e che soluzioni si possono mettere in atto?

  • Postazioni di lavoro “domestiche”: abbiamo lavorato sul divano o sulla comoda poltrona della sala, in cucina seduti per ore su una sedia rigidissima oppure convertendo il tavolino pieghevole del terrazzo a tavolo di lavoro o, ancora, acquistando on line una scrivania salva spazio sui cui appoggiare a mala pena il portatile. Eravamo convinti che la storiella dei consigli posturali e dei principi ergonomici di quella cantastorie fossero per noi superflui e ridondanti.
  • La posizione seduta prolungata: ci siamo ritrovati a vivere giornate di lavoro super affollate, passando ore ed ore tra una conference call e una videochiamata, rispondendo immediatamente a centinaia di mail e garantendo la nostra reperibilità h24. Tutto ciò ha generato e sta continuando a generare una maggiore sedentarietà che è causa, non solo, di una riduzione del volume dei muscoli che diventano più piccoli e meno forti, ma anche di dolori articolari determinati da una ridotta o assente mobilità.
  • Quando si passano troppe ore trascorse davanti al computer senza limiti di orario, è necessario trovare modelli organizzativi agili e smart, delle routine che garantiscano, a chi lavora da casa o in smart working, il rispetto sacrosanto dei confini tra tempo di lavoro e tempo libero.

Sia che si lavori da casa o in azienda o in smart working, ciascuno deve assumersi il ruolo di R.S.P.S. e cioè di Responsabile al Servizio della Propria Salute!

È fondamentale assumere posizioni corrette e limitare il tempo trascorso indugiando sulla sedia, divano o poltrona, a maggior ragione se lavori da casa:

  • se passi ore davanti al pc, senza mai fare una pausa, imposta tre sveglie, una lontana più lontana dell’altra, per ricordarti che ti devi alzare, muovere e rigenerare;
  • utilizza una sedia ergonomica e se ciò non fosse possibile ti consiglio di mettere un cuscino tra la parte bassa della schiena e la sedia stessa.
  • se hai l’abitudine di accavallare le gambe per lunghi periodi, metti un cuscino fra le ginocchia che ti aiuta ad abbandonare la posizione scorretta;
  • bevi almeno 8 bicchieri di acqua, i muscoli rimangono più idratati e tu sei costretto ad alzarti più spesso;
  • telefonata di lavoro? auricolari infilati e cammina per la casa;
  • posiziona il computer affinché si trovi alla stessa altezza degli occhi per evitare compressioni a livello cervicale;
  • alzati dalla sedia ogni 45 minuti per eseguire brevi ma efficaci esercizi per le braccia, le gambe e la schiena.

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