Sei uno smart worker? Non puoi non saperlo!

ufficio da smart worker

Usi il portatile per lavorare? stai seduto a lungo su una sedia da cucina e ti sembra di impazzire? ti trovi spesso le gambe incrociate e la schiena attorcigliata? per stare seduti bene e per evitare dolori a collo, spalle e schiena, dobbiamo evitare alcune posizioni e adottare specifici accorgimenti.

  1. Usiamo i computer portatili senza fare ricorso ad accessori: i laptop NON sono i migliori alleati della nostra schiena, obbligano in genere a lavorare con una postura scorretta. I documenti cartacei sono di regola posizionati tra gli avambracci e il bordo del piano di lavoro. La schiena è piegata in avanti. Lavorare in questa posizione provoca inevitabilmente dolori a schiena, collo e spalle. Ti consiglio di utilizzare una tastiera e un mouse aggiuntivo possibilmente wireless. Inoltre, è cosa buona e giusta appoggiare il portatile su un piano inclinato, in modo da sollevare lo schermo all’altezza corretta e usare la tastiera come porta documenti (la tastiera che usi è quella aggiuntiva). In questo modo puoi lavorare con una postura più rilassata.
  2. Una postura rilassata non è di per sé scorretta. A meno che diventi un’abitudine. Sedersi ogni tanto sul bordo anteriore del sedile fa bene, perchè si raddrizza la schiena e si da mobilità al bacino, attivando i muscoli addominali e dorsali. Se la sedia non è dotata di braccioli la puoi usare di tanto per sederti al contrario, cioè appoggiando il busto contro lo schienale. Questa posizione può essere molto rilassante a condizione che lo schienale non sia troppo alto o largo in basso. La cosa migliore è muoverti regolarmente e alternare spesso la posizione.
  3. Tendiamo a sbilanciare il peso su un lato rimanendo a lungo seduti con le gambe incrociate e fateci caso…la gamba che si accavalla è sempre la stessa. Il prolungato accavallamento degli arti inferiori tende a rallentare il flusso sanguigno e a causare compressioni nervose. Inoltre, crea scompensi posturali in tutto il corpo che a lungo andare causano dolori e contratture. Metti un cuscino o una matita fra le ginocchia, ti aiuta a perdere progressivamente questa cattiva abitudine.
  4. Abbiamo lo schermo posizionato lateralmente che ci obbliga a tenere la schiena costantemente in torsione per lungo tempo. Lo stesso vale quando tratteniamo il cellulare fra orecchio e spalla mentre lavoriamo. Questo porta ad uno schiacciamento eccessivo delle vertebre del collo e ad una posizione anomala del capo con inevitabili mal di testa da tensione muscolare. Schermo e tastiera devono essere posizionati di fronte a te e paralleli al bordo del piano di lavoro. Se devi parlare a lungo con il cellulare infila gli auricolari e cammina per casa.
  5. Guardiamo lo schermo del computer con lo sguardo basso e la testa protesa in avanti. È un’abitudine sbagliata perché mette in tensione la zona cervicale e i muscoli delle spalle. È necessario sollevare il monitor, per esempio con qualche vecchia enciclopedia, fino ad avere lo sguardo in linea, o di poco più basso, al margine superiore dello schermo e posizionare capo e schiena ad una distanza dal monitor pari a quella del proprio braccio.
  6. Passiamo ore ed ore restando seduti per lunghi periodi di tempo senza alzarci e muoverci un po’. Il lavoro in smart working sembra aumentato, ogni giorno riunioni via web, le call con i colleghi e… dopo solo due ore di posizione seduta la circolazione rallenta e circola meno ossigeno nel cervello e dopo quattro ore si produce un’eccessiva compressione alle vertebre della parte bassa della schiena. Allora che fare? aprire le finestre e camminare con brio, anche in casa, 5 minuti, tre/quattro volte al giorno. E per scongiurare obesità, diabete 2 e malattie cardiovascolari, bisognerebbe alzarsi almeno 40 volte al giorno.
  7. Teniamo i piedi ovunque tranne che appoggiati bene a terra. Anche quando toccano il pavimento, spesso sono appoggiati solo sulla parte esterna, determinando uno stress articolare alla caviglia, oppure solo sulla parte anteriore o ancora appoggiati alle razze del sedile. Cosi facendo i muscoli del polpaccio sono sottoposti ad una tensione costante. Ma il primo premio lo vincono i piedi incrociati fra loro e appoggiati sulle razze: oltre allo stress articolare, è facile ritrovarsi con formicolii e intorpidimenti da circolazione bloccata. Che sia sul pavimento o su di un poggiapiedi, teniamo i piedi appoggiati bene a terra perchè mandano segnali utili al nostro sistema posturale e a quello visivo.